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sabato 17 novembre 2012

Avanguardia 21 alla XVII fiera del libro di Campi Salentina




Avanguardia 21 Edizioni sarà presente anche alla XVIII fiera Città del libro di Campi Salentina (LE).
L'intero catalogo pubblicato nei primi 2 anni di attività della casa editrice (l'unica in Italia a pubblicare esclusivamente testi relativi alle avanguardie passate e contemporanee) sarà esposto e messo in vendita durante la fiera.Inoltre alle ore 17 di sabato 24 novembre, presso la Sala Nostra Signora dei Turchi della Città del Libro, il teorico e saggista Vitaldo Conte presenterà il suo Pulsional Gender Art (pubblicato esattamente un anno fa con Avanguardia 21). Contestualmente sarà presentato anche l'ebook Pulsional Ritual, appena edito da Gepas edizioni, e scritto dallo stesso Conte e da Giovanni Sessa, pensatore meta-tradizionale. Qui spazio alla TransArt, che diviene Sud-Mediterraneo, Ambienti-Anima e Suono. In appendice interventi sul Pulsional Rumore, di Antonio Saccoccio, Helena Velena e dello stesso Conte.
Saranno proiettatati per l’occasione due video: ElectroTango rose rosse (con opere di Laura Baldieri, Paola Scialpi, Tiziana Pertoso) e Pulsional Ritual (Fedeli d’Amore).
Alcune delle tematiche dei libri ripercorrono incontri e mostre, svoltisi nel Salento a cura dell’autore. Nel 2007-09 con gli eventi a Trepuzzi, Campi Salentina (Città del Libro), Vaste. Nel 2010 con le mostre Rosa Lussuria ed Eros parola d’Arte, a Lecce; con gli eventi a Minervino di Lecce e Novoli.
All'incontro, patrocinato dalla Provincia di Lecce / Assessorato alla Cultura e dai Comuni del Nord Salento e introdotto da Cosimo Valzano (già Sindaco di Trepuzzi), interverranno Simona Manca (Vice-Presidente e Assessore alla Cultura Provincia di Lecce), Oscar Marzo Vetrugno (Sindaco di Novoli – Presidente Unione Comuni Nord Salento), Ettore Caroppo (Sindaco di Minervino di Lecce).
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sabato 11 febbraio 2012

Considerazioni sul “Cavalcare l’arte” di Vitaldo Conte (di Giovanni Sessa)

Arte magica e sciamanica
Considerazioni sul “Cavalcare l’arte” di Vitaldo Conte

di Giovanni Sessa




Raramente, in particolare nell’ultimo periodo, ci è capitato di dover parlare di un libro, la cui effettiva comprensione implichi la decodificazione della sua densità contenutistica e della sua complessa stratificazione interna. Ci riferiamo a una recente pubblicazione di Vitaldo Conte [...] Pulsional Gender Art, Avanguardia 21 Edizioni. Nelle sue pagine, l’autore presenta una concezione dell’arte in grado di cor-rispondere alle pulsioni vitali e al diffuso bisogno di conoscenza, non ancora an-estetizzati, dell’uomo contemporaneo, immerso nei flussi metamorfici della società “liquida”. Si faccia attenzione, però! Quando utilizziamo la formula “concezione dell’arte”, non ci riferiamo ai confini, ormai asfittici e sterili, che al produrre artistico sono stati attribuiti, a partire dal Settecento, dall’estetica moderna. Anzi, la teoria-pratica dell’Arte di cui Conte si fa latore, muove da una certezza: la necessità di superare le conclusioni cui pervennero le avanguardie del primo Novecento, in particolare il Dada. Per recuperare un’effettiva possibilità Cre-Ativa, vanno negate le stesse categorie artistiche, nella ricerca di passaggi verso l’Ab-grund, l’abisso sorgivo dell’Origine sempiterna, sottratta alle logiche produttivistiche, utilitariste, economiciste cui, nella contemporaneità, soggiacciono modalità creative solo convenzionalmente dette ancora tali. L’intento è quello di scoprire l’eterno, quale sempre possibile, nel qui e ora, in un confronto non più con il moderno, ma con il post-moderno, che conceda al poietes, al creatore, di scorgere l’universale nel particolare, l’infinito nel frammento, l’armonico nella lacerazione.
[...] Quest’arte è costituzionalmente e vocazionalmente sciamanica. Le stesse produzioni e gli allestimenti di Conte, lo testimoniano. [...] Tutto ciò, è presente con ulteriore nitore, nella trattazione che l’autore dedica alla Poesia Sonora. Nell’esperienza riferibile a Demetrio Stratos, la ricerca della sonorità pura, conduce al predominio del significante fonico rispetto al significato semantico della parola. La voce, in quanto strumento sonoro, cor-risponde, in questa prospettiva al suono dell’Origine. Nei miti di creazione, secondo le convinzioni dell’etnomusicologo Marius Schneider, il momento acustico determina l’atto creatore: gli dei sono canti, poiché la fonte da cui il mondo emana, è sempre musicale. L’abisso primordiale, dal quale il mondo si eleva, è cassa di risonanza, la natura dei primi esseri è puramente acustica e la voce ne è l’eco, a livello microcosmico. La Poesia Sonora spostando lo sguardo sotto la soglia linguistica, dissolve il materiale verbale, frutto della ragione calcolante, ricollocandoci nell’arché-telos.
[...] Le diverse tendenze artistiche discusse e i protagonisti che le animarono o, a seconda dei casi, le animano, hanno un tratto rilevante in comune: sono tutte espressioni di Arte-Vita, tendenti a liberare la creatività dall’invalidante dualismo/dicotomia di intelletto e azione. Il pensiero è per definizione azione. Solo in questa prospettiva l’arte introduce alla dimensione festiva della vita. Con Marinetti e il futurismo, Conte può affermare che “…l’inferno economico sarà rallegrato e pacificato dalle innumerevoli feste dell’arte” (p. 82). Figura d’eccezione, in tale contesto, è Valentine di Saint-Point, la cui esistenza, scandita da sensualità e prepotente pulsionalità, è stata un vero percorso creativo. [...]

Vitaldo Conte, Pulsional Gender Art, Avanguardia 21 Edizioni (Roma 2011)