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mercoledì 4 febbraio 2015

"Marinetti 70. Sintesi della Critica Futurista”: presentazione a Roma, Galleria Edieuropa (8 febbraio 2015)




Domenica 8 febbraio 2015, alle ore 11,30, si terrà presso la Galleria Edieuropa QUI arte contemporanea di Piazza Cenci 56, la presentazione del libro"Marinetti 70. Sintesi della Critica Futurista”, a cura di Antonio Saccoccio e Roberto Guerra (Armando Editore). Per l'occasione interverranno: Giovanni Antonucci, Francesca Barbi Marinetti, Giancarlo Carpi, Simona Cigliana, Vitaldo Conte, Enrico Crispolti, Giorgio Di Genova, Massimo Prampolini, Antonio Saccoccio, Luigi Tallarico.

venerdì 26 settembre 2014

Punto della Situazione n. 1: non-convegno di Sesta Godano (SP), 19-09-2014

In occasione dei 20 anni dalla morte di Guy Debord, venerdì 19 settembre si è svolto presso la Sala Consiliare del Comune di Sesta Godano (SP) un incontro situazionista.
Con la presidenza di Roberta Biasotti e la presenza dell’Assessore alla cultura Davide Calabria, sono intervenuti studiosi e attivisti delle avanguardie di varia provenienza che hanno discusso sulle teorie e pratiche situazioniste: Giorgio Amico, Pino Bertelli, Roberto Massari, Sandro Ricaldone, Antonio Saccoccio, Alessandro Scuro. All’ultimo momento non sono potuti intervenire Michele Nobile (che ha inviato un testo che in parte è stato letto) e Donatella D’Alfonso.
L’incontro, lungi dall’essere un’erudita dissertazione, si è presto trasformato in un vivace dibattito sull’attualità delle teorie debordiane. Bertelli, Saccoccio e Massari, in particolare, hanno sottolineato la necessità di continuare a sviluppare alcune intuizioni di Debord e di altri situazionisti. La spettacolarizzazione del reale e lo «slittamento generalizzato dell’avere nell’apparire» (Tesi 17 de La società dello spettacolo) sono oggi dati di fatto. Massari, confermando alcune ipotesi di Nobile, ha svolto il proprio intervento su un terreno socio-politico (merce, alienazione, capitale, lavoro). Saccoccio ha insistito sul superamento dell’arte, segnalando che retrocedere su questo punto significherebbe tradire tutta la teoria situazionista. Bertelli ha proiettato il film di Debord La société du spectacle, analizzando le tecniche di détournement impiegate. Amico ha messo in evidenza l’importanza cruciale della figura di Asger Jorn. Ricaldone ha mostrato come la genesi di alcune teorie situazioniste sia da rintracciarsi nei movimenti d’avanguardia precedenti, soprattutto nel Lettrismo. Ed è proprio sulle figure di Isou e Pomerand che si è soffermato Scuro, avviando così la presentazione del suo libro – Il lettrismo - pubblicato dalle edizioni Massari, poi proseguita con una lettura interpretata in sala.
Alcune tesi de La società dello spettacolo sono state riproposte per la loro indiscutibile validità: «Tutta la vita delle società in cui regnano le moderne condizioni di produzione si presenta come un’immensa accumulazione di spettacoli. Tutto ciò che era direttamente vissuto si è allontanato in una rappresentazione» (Tesi 1); «Lo spettacolo in generale, come inversione concreta della vita, è il movimento autonomo del non-vivente» (Tesi 2); «Lo spettacolo è il cattivo sogno della società moderna incatenata, che non esprime in definitiva se non il suo desiderio di dormire» (Tesi 21).
Saccoccio e Bertelli hanno affermato che forse oggi può servire più la visione di Raoul Vaneigem e del suo Trattato di saper vivere ad uso delle nuove generazioni che quella di Debord. Tra gli intervenuti del non-pubblico presente in sala, va segnalato Stefano Balice che ha sottolineato l’importanza delle teorie e pratiche elaborate da Pinot-Gallizio.
Dibattito acceso, come prevedibile, sulla diffusione delle tecnologie digitali e della rete globale, tra posizioni critiche/negative (Massari e altri) e positive/possibiliste (Bertelli, Balice, Saccoccio). L’argomento non è affatto secondario per lo sviluppo di una critica radicale contemporanea e sarà certamente ripreso nei prossimi incontri.
Menzione speciale va fatta per il tour ciclo-situazionistico di Antonio Marchi che, partito da Trento in bici, ha fatto le seguenti tappe «storiche»: Alba, Cosio, Albisola, Sesta e ritorno a Trento.
Prima di passare a una simpatica cena sociale, Massari ha abbozzato delle «conclusioni» del convegno (in realtà un non-convegno – come preannunciato e in accordo allo spirito situazionista), frutto di due giorni di continue discussioni e inaspettate derive sul territorio spezzino dell’alta Val di Vara. È stato dato appuntamento per il prossimo incontro che, d’accordo con Roberto Peccolo, gallerista-editore di Livorno che ha contribuito, con mostre e convegni, a documentare le vicende del Lettrismo e dell'Internazionale situazionista - si svolgerà a maggio prossimo nella sua galleria. Il nuovo evento verrà costituito come Punto della Situazione n. 2. [Si può considerare «Punto della Situazione n. 0» la commemorazione del 50° della fondazione dell’Internazionale situazionista, svoltosi a Cosio d’Arroscia il 14/7/07, su iniziativa del Comune e alla presenza, tra gli altri, di Simondo, Amico, Massari, Ricaldone].

Il Non-convegno è stato organizzato dal Movimento guevarista por la revolución, Massari Editore, Tracce, Utopia Rossa, Vento Largo, con il patrocinio del Comune di Sesta Godano.   (a.s.)

venerdì 27 giugno 2014

Performance estemporanea vaporizzata dell'orchestra Noè (sabato 28 giugno - Roma, Carrozzerie n.o.t)

Sabato 28 giugno 2014 a Roma presso le Carrozzerie n.o.t (Via Panfilo Castaldi 28/a) serata di musica estemporanea con l’orchestra Noè: “Gioca NOuÈr. Note estemporanee, accordi vaporizzati, ritmi impopolari”. Oltre a molti nomi storici dell’orchestra (Benedetto Fanna, Giuseppe Savino, Luca Miti, Lorenzo Lustri, Marco Olivieri, Michele Tuozzolo) parteciperanno alla performance sonora diversi esponenti del M.A.V. Movimento per l’Arte Vaporizzata (Stefano Balice, Antonio Saccoccio, Tommaso Busatto, Helena Velena) e altri musicisti dell’area romana (Furia Elettrica, Patrizia Rotonda, Roberto Doğuştan, Sofia Ara, etc.).


martedì 25 febbraio 2014

Antonio Saccoccio, il Futurismo e McLuhan all'University College di Cork

Antonio Saccoccio, tra i fondatori del Net.Futurismo e del MAV Movimento per l'Arte Vaporizzata, interverrà con una sua relazione alla settima "Graduate Conference in Italian Studies" presso l'University College Cork (Irlanda). Per l'occasione presenterà al pubblico alcune delle considerazioni più rilevanti del suo decennale percorso di ricerca sulle avanguardie, già in parte comunicate in diverse conferenze e convegni in Italia e all'estero, nonché pubblicate in numerose riviste nazionali e internazionali. 

Antonio Saccoccio
Rileggere il Futurismo attraverso McLuhan: considerazioni intorno al ruolo della tecnica nell’avanguardia italiana

Abstract

L’obiettivo del contributo è illustrare da un’angolazione poco nota i rapporti tra la diffusione di nuove tecnologie/nuovi media e il Futurismo italiano nei primi decenni del Novecento. Parallelamente spiegherò i nessi che legano le intuizioni futuriste alle teorizzazioni elaborate circa mezzo secolo più tardi da Marshall McLuhan, nessi che dimostrano l’imprescindibilità di un approccio interdisciplinare nello studio delle avanguardie.
Il Futurismo, come ha sostenuto lo stesso F.T. Marinetti, «si fonda sul completo rinnovamento della sensibilità umana avvenuto per effetto delle grandi scoperte scientifiche». I futuristi avevano intuito per primi che le innovazioni tecno-scientifiche stavano sconvolgendo la sensibilità dell’uomo e con i loro manifesti e creazioni artistiche volevano testimoniare e incoraggiare queste trasformazioni, che avrebbero inflitto un colpo mortale al tanto detestato “passatismo”. Queste intuizioni anticipano di circa mezzo secolo il cuore delle teorie sviluppate nella seconda metà del secolo da McLuhan, che certamente conobbe, attraverso i vorticisti inglesi, gli scritti teorici di Marinetti e Boccioni. Ciò che i futuristi avevano vagamente immaginato, lo studioso canadese studiò e teorizzò ampiamente. Questo è il motivo per cui utilizzando le categorie elaborate da McLuhan è possibile spiegare gran parte delle contraddizioni del Futurismo italiano. La nostra avanguardia percepì che i media non sono neutri e sono quindi in grado di sconvolgere la nostra psicologia e causare rivoluzioni profonde nella nostra esistenza, ma non ebbe la consapevolezza di trovarsi in un momento di transizione tra l’era meccanica e quella elettrica, le due fasi che per McLuhan si erano date il cambio tra XIX e XX secolo. Questa scarsa consapevolezza (“awareness” è altra parola-chiave in McLuhan) fu alla base dello scetticismo con cui i futuristi, convinti fautori della “modernolatria”, guardarono alla fotografia e al cinema. E fu sempre questa scarsa consapevolezza a creare altre apparenti ambiguità: il patriottismo cosmopolita; i “barbari civilizzatissimi”; l’elogio della scienza e la negazione della logica al tempo stesso. Ambiguità che non è possibile spiegare senza l’impiego di categorie critiche ed ermeneutiche extra-artistiche ed extra-letterarie.

mercoledì 11 dicembre 2013

Norma, 13-15 dicembre 2013: workshop nazionale “Nuovi modelli di sviluppo comunitario per gli Ecomusei in Italia”

Norma, 13-15 dicembre 2013: workshop nazionale
“Nuovi modelli di sviluppo comunitario per gli Ecomusei in Italia”

COMUNICATO STAMPA

Si terrà a Norma (LT), dal 13 al 15 dicembre 2013, presso il Centro Congressi Hotel Villa del Cardinale, il workshop nazionale Nuovi modelli di sviluppo comunitario per gli Ecomusei in Italia. Interverranno antropologi, architetti, archeologi, agenti di sviluppo comunitario, docenti universitari, operatori culturali e rappresentanti dei principali ecomusei italiani, che illustreranno ricerche, pratiche e nuovi modelli sperimentati in questi ultimi anni in Italia. Temi centrali delle giornate di studi saranno la relazione tra patrimonio culturale e sviluppo locale e la possibilità di rendere attiva una rete ecomuseale nazionale. Il programma prevede anche visite alla città di Norma e al territorio circostante (con particolare attenzione al Parco Archeologico dell’Antica Norba e al Museo Civico Archeologico di Norma), esposizioni di artigianato locale e degustazioni di prodotti e piatti normiciani. L’iniziativa è organizzata dall’Ecomuseo dell’Agro Pontino e da O.N.D.A. (Organizzazione Nuova Difesa Ambientale) in collaborazione con il Comune di Norma.
Tra i relatori Francesco Baratti (Coordinatore del progetto SESA Università del Salento), Nerina Baldi (Direttore Ecomuseo delle Valli di Argenta), Guido Donati (Coordinatore Ecomuseo della Judicaria - Rete Ecomuseale Trentino), Maurizio Tondolo (Direttore Ecomuseo delle Acque del Gemonese), Sandra Becucci (Fondazione Musei Senesi), Paolo Isaja (Direttore Ecomuseo del Litorale Romano), Alberto Castori (Presidente Ecomuseo della Teverina), Roberta Tucci (Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione – Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo), Stefania Quilici Gigli (Docente di Topografia antica alla Seconda Università di Napoli e Direttrice Museo Civico Archeologico di Norma), Marco Geronimi Stoll (pubblicitario disertore Rete Smarketing), oltre ai curatori del workshop Angelo Valerio (Presidente O.N.D.A.) e Antonio Saccoccio (Direttore Ecomuseo dell’Agro Pontino).
All’evento parteciperanno attivamente associazioni e membri della comunità di Norma e di altri comuni pontini e lepini.
Per iscriversi al workshop inviare una richiesta a: ondaecomuseoagropontino@gmail.com

Programma

 Venerdì 13 dicembre_

Ore 17.00      Accoglienza e sistemazione degli ospiti presso l’Hotel Villa del Cardinale
Ore 18.30      Visita al Museo Civico Archeologico di Norma.
Ore 20.30      Cena comunitaria e degustazione di prodotti locali provenienti da vari ecomusei italiani.

 Sabato 14 dicembre_

Ore 8.30        Registrazione al workshop
Ore 9.00        Saluti istituzionali e apertura dei lavori
Sergio Mancini (Sindaco di Norma), Mauro Ferrarese (Delegato all'Urbanistica Comune di Norma)

Ore 9.30        Esperienze nazionali di reti ecomuseali

Angelo Valerio (Presidente O.N.D.A.) e Antonio Saccoccio (Direttore Ecomuseo dell’Agro Pontino)
Lo sviluppo comunitario locale: un'idea di museo in movimento

Francesco Baratti (Coordinatore del progetto SESA Università del Salento)
La pianificazione partecipata negli ecomusei pugliesi

Nerina Baldi (Direttore Ecomuseo delle Valli di Argenta)
L’ecomuseo di Argenta nell’ambito della rete ecomuseale dell’Emilia Romagna

Guido Donati (Coordinatore Ecomuseo della Judicaria - Rete Ecomuseale Trentino)
L'ecomuseo della Judicaria "dalle Dolomiti al Garda" candidato a Riserva della Biosfera UNESCO

Sandra Becucci (Fondazione Musei Senesi)
Siena: the land of makers. Il saper fare artigiano incontra il museo

Maurizio Tondolo (Direttore Ecomuseo delle Acque del Gemonese)
Ecomuseo delle Acque del Gemonese 2.0

Ore 11.30      Testimonianze ecomuseali laziali

Paolo Isaja (Direttore Ecomuseo del Litorale Romano)
Ecomusealità nel litorale romano. Un programma innovativo fra patrimoni culturali, storiografia partecipata e identità comunitaria.

Alberto Castori (Presidente Ecomuseo della Teverina)
Nascita, ascesa e crisi di un ecomuseo spontaneo

Ore 12.00      Roberta Tucci (Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione – Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo)
Pratiche partecipative ed ecomusei: riflessioni sui patrimoni culturali locali

Ore 12.20      Stefania Quilici Gigli (Docente di Topografia antica alla Seconda Università di Napoli e Direttrice Museo Civico Archeologico di Norma)
Archeologia e paesaggio

Ore 12.40      Marco Geronimi Stoll (pubblicitario disertore Rete Smarketing)
Smarketing: quale comunicazione per i piccoli che hanno grandi cose da dire

Ore 13.00      Dibattito e proposte per il Tavolo di lavoro comunitario pomeridiano
Ore 13.30      Buffet con degustazione di prodotti locali

Ore 15.00      Tavolo di lavoro comunitario: discussione sulle proposte approvate in mattinata dalla rete ecomuseale presente al workshop
Ore 19.00      Conclusioni dei lavori della giornata
Ore 20.30      Cena


 Domenica 15 dicembre_

Ore 9.00        Testimonianze politiche e comunitarie di sviluppo locale nell’Agro Pontino

Bruno Guarnacci (Assessore al Bilancio e allo Sviluppo economico Comune di Norma)

Alcuni esempi di sviluppo economico locale

Andrea Dell'Omo (Assessore al Turismo Comune di Norma)
I giovani risorsa del territorio

Danilo Lidano (Associazione Juvenes - Norma)
Partecipazione giovanile come sviluppo economico del territorio

Fabio Massimo Filippi, Umberto Rieti, Tiziano Filippi (Associazione Norbensis - Norma)
Danze e musiche folcloristiche della tradizione popolare di Norma

Giuseppe Riva (Responsabile culturale Associazione Opera di S. Angelo a Monte Mirteto - Norma)
Lo sviluppo umano e sociale al centro di attività formative attraverso l’espressione e la cura di diversi linguaggi culturali a Norma e sul territorio regionale

Agostina Iacomini (Presidente Ass. “Domusculta”)
Principi e attività associative a Norma

Giuseppe Onorati (Ass. culturale “Domusculta”)
Proposte per la valorizzazione del dialetto normiciano

Rino Garlant (Presidente Ass. Amici di Bella Farnia - Sabaudia)
La vita delle comunità venete e friulane nell’Agro Pontino

Flavio Pietrantoni (Rappresentante comunità Cisterna e Borgo Flora)
Videotestimonianza di un uomo qualunque

Felice Calvani (Rappresentante comunità Sermoneta e Tor Tre Ponti)
Oltre l’enogastronomia: cultura e pensiero nell’alimentazione dell’Agro Pontino



Ore 13.15      Conclusione dei lavori

Ore 13.30      "Viaggio tra i sapori dei Monti Lepini": stracciatella - ramiccia al ragù - degustazione formaggi - dolci lepini

Ore 15.00      Visita guidata al Parco Archeologico dell’Antica Norba a cura dell’architetto Giuseppe Riva e al Museo del Cioccolato “Antica Norba”. Vista panoramica dell’Agro Pontino (Colle della Civita).

Per iscriversi al workshop inviare una richiesta a: ondaecomuseoagropontino@gmail.com

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Con la collaborazione e partecipazione di: Associazione Norbensis, Associazione Opera di S. Angelo a Monte Mirteto, Amici di Bella Farnia, Associazione Culturale “Domusculta”, Avanguardia 21 soc. coop., Associazione “Il sentiero luminoso”, Casa famiglia “Il fanciullino”, Associazione Juvenes, Associazione “Segrete storie italiane”.

venerdì 4 ottobre 2013

Poesia visiva e sonora all'Accademia di Belle Arti di Roma, 6 ottobre 2013 (con Vitaldo Conte, Salvatore Luperto, Lamberto Pignotti, Antonio Saccoccio, Helena Velena)



Domenica 6 ottobre 2013, alle ore 17.00, presso l'Accademia di Belle Arti di Roma, nell'ambito della rassegna “Accademia in Campo”, Vitaldo Conte presenta “Corpi di-segni d’arte”, dibattito sugli ultimi esiti di poesia visiva e poesia sonora con interventi di Salvatore Luperto, Lamberto Pignotti, Antonio Saccoccio, Helena Velena.

Proiezione video: “Sal Salina Salento” (Museo Arte Contemporanea di Matino); “Lidia REGHini in/con/su VITALDIX” (collaborazione: Laura Baldieri).

Poesia sonora: Pulsional Ru.mo.re! (CD – Avanguardia 21 Edizioni, di Stefano Balice, Vitaldo Conte, Fabio Crivellaro, Antonio Saccoccio, Helena Velena.)

ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI ROMA
AULA 1, sede di Campo Boario
Largo Dino Frisullo (ex Mattatoio)



giovedì 14 febbraio 2013

Finalmente un libro su Guglielmo Achille Cavellini, l'inventore dell'Autostoricizzazione


È uscito questa settimana, per i tipi di Avanguardia 21 Edizioni, un volume interamente centrato sulla figura di Guglielmo Achille Cavellini. L’artista bresciano, per contrastare il sistema dell'arte che continuava a ignorarlo, diede vita nel 1971 a un'operazione di autopromozione tra le più intelligenti e paradossali che la storia dell'arte ricordi: l'"Autostoricizzazione". Questo è il motivo per cui ancora oggi il suo percorso è ricordato ed è il motivo attorno al quale ruota questa pubblicazione.
Il cuore del volume è occupato da un'intervista a GAC, comparsa finora soltanto su una piccola rivista degli anni Ottanta: «Circolo Pickwick». L'intervista, che illumina su tanti aspetti anche controversi dell'operazione cavelliniana, è affiancata da contributi critici di William Nessuno, scrittore e blogger che al tempo dirigeva la rivista, Antonio Saccoccio, studioso delle avanguardie e oltre-artista, Piero Cavellini, figlio di GAC e direttore dell'Archivio Cavellini. Completano il volume un'ampia selezione di immagini e alcune fotografie inedite di Alberto Prato.


Cavellini dixit. Intervista all'inventore dell'Autostoricizzazione
anno di pubblicazione 2013 
pagine 78 
a cura di William Nessuno 
testi di Piero Cavellini, William Nessuno, Antonio Saccoccio
ISBN 978-88-98298-00-6
prezzo 11,14 euro



lunedì 3 dicembre 2012

L'editoria d'avanguardia al Palazzo dei Congressi di Roma (a cura di Avanguardia 21 edizioni)


Prima partecipazione per Avanguardia 21 Edizioni alla fiera nazionale della piccola e media editoria “Più libri più liberi”, che si terrà dal 6 al 9 dicembre 2012 al Palazzo dei Congressi di Roma.
Tutte le pubblicazioni della casa editrice (l’unica in Italia ad occuparsi esclusivamente di cultura d’avanguardia) saranno disponibili presso la Bibliolibreria gestita direttamente dall’Istituzione Biblioteche di Roma.
Inoltre, venerdì 7 dicembre alle ore 12 nello Spazio incontri Bibliolibreria del Palazzo dei Congressi, Avanguardia 21 curerà l’evento Dove va l’editoria d’avanguardia: prospettive attuali e nuove visioni, dibattito e reading con la partecipazione di Vitaldo Conte, William Nessuno, Luigi Passerino e Antonio Saccoccio. Autori, editori e operatori del settore si confronteranno cercando di comprendere quali sono oggi le prospettive per un’editoria d’avanguardia, radicale, aperta alle nuove controculture digitali. Antonio Saccoccio, direttore editoriale di Avanguardia 21, illustrerà gli obiettivi a medio e lungo termine della casa editrice; Luigi Passerino, content acquisition manager per Simplicissimus Book Farm, si soffermerà sulle attuali potenzialità del mercato digitale.  Spazio quindi alle pubblicazioni, con la presentazione di due volumi editi da Avanguardia 21: “Pulsional Gender Art” del teorico d’arte e saggista Vitaldo Conte; “Turris Asian”, romanzo breve del blogger e scrittore William Nessuno. Gli autori leggeranno brani scelti dei loro libri. Sarà presente all’evento anche l’illustratore e fumettista Fabio Crivellaro. E per concludere verrà mostrato per la prima volta al pubblico il “Trattato di filosofia futurista” di Riccardo Campa.


domenica 18 novembre 2012

"Lejos es aquí / Far Away Is Here", coloquio internacional en Cáceres (2012, 22-24 november)


 Dal 22 al 24 novembre 2012, presso la facoltà di Filosofia e Lettere dell'Universidad de Extremadura (Cáceres), avrà luogo il Coloquio internacional "Lejos es aquí / Far Away Is Here", simposio dedicato al rapporto tra scrittura e migrazioni.
Interverranno i seguenti studiosi: 

Franca Sinopoli (Università degli Studi di Roma “La Sapienza”)
Mario Faraone (Christopher Isherwood Foundation, Los Angeles)
Alberto Lena (Universidad de Valladolid)
Elena Rodríguez Murphy (Universidad de Salamanca)
Luis Girón (Universidad de Extremadura)
Fredrik Olsson (Göteborgs Universitet)
Pauline Berlage (Université de Tours)
William Boelhower (Louisiana State University)
Sara Velázquez García (Universidad de Salamanca)
Flavia Cartoni (Universidad de Castilla-La Mancha)
Sara Bernechea Navarro (Universidad de Santiago de Compostela)
Piera Carroli (Australian National University)
F. César Gutiérrez (Universidad de León)
Ursula Mathis-Moser (University of Innsbruck)
Carmen Mata Barreiro (Universidad Autónoma de Madrid)
Christoph Ehlers (Universidad de Sevilla)
Javier Martos (Universidad de Sevilla)
Silvia Herce Pagliai (Universidad de Sevilla)
Ana Ruiz (Universidad Autónoma de Madrid)
Laura Nieddu (Université Paris Ouest Nanterre La Défense)
Daragh O’Connell (University College Cork)
Trinidad Durán (Universidad de Salamanca)
Leonarda Trapassi (Universidad de Sevilla)
Teresa Seruya (Universidade de Lisboa)
Dagmar Vandebosch (Universidad de Lovaina)
Paola Di Cori (Università di Urbino)
Guadalupe Gerardi Arauz (University College London)
Manuela Carvalho (Universidade de Lisboa)
Mª Jesús Fernández (Universidad de Extremadura)
Ana Filipa Prata (Universidade de Lisboa)
Antonio Saccoccio (Università Tor Vergata, Roma)
Joseph Ballan (The University of Copenhagen)
Ana Acuña Trabazo (Universidad de Vigo)
David Matías Marcos (Universidad de Extremadura)
Beatriz Calvo Martín (Université Libre de Bruxelles)
Mariama Ifode (Oxford University)
María Luisa Domínguez (Universidad de Sevilla)
Carmine Chiellino (Universität Augsburg)

Il comitato scientifico è composto da Immacolata Amodeo (Jacobs University Bremen), Jesús Benito Sánchez (Universidad de Valladolid), William Boelhower (Louisiana State University), Carmine Chiellino (Universität Augsburg), César Domínguez Prieto (Universidad de Santiago de Compostela), Armando Gnisci (Università La Sapienza Roma), Aitor Ibarrola Armendáriz (Universidad de Deusto), Carmen Mata Barreiro (Universidad Autónoma de Madrid), Stephan Pfänder (Universität Freiburg), Enrique Santos Unamuno (Universidad de Extremadura), Teresa Seruya (Universidade de Lisboa), Franca Sinopoli (Università La Sapienza Roma), Enric Sullà (Universitat Autònoma de Barcelona).

Il programma della prima, della seconda e della terza giornata del congresso.




sabato 17 novembre 2012

Avanguardia 21 alla XVII fiera del libro di Campi Salentina




Avanguardia 21 Edizioni sarà presente anche alla XVIII fiera Città del libro di Campi Salentina (LE).
L'intero catalogo pubblicato nei primi 2 anni di attività della casa editrice (l'unica in Italia a pubblicare esclusivamente testi relativi alle avanguardie passate e contemporanee) sarà esposto e messo in vendita durante la fiera.Inoltre alle ore 17 di sabato 24 novembre, presso la Sala Nostra Signora dei Turchi della Città del Libro, il teorico e saggista Vitaldo Conte presenterà il suo Pulsional Gender Art (pubblicato esattamente un anno fa con Avanguardia 21). Contestualmente sarà presentato anche l'ebook Pulsional Ritual, appena edito da Gepas edizioni, e scritto dallo stesso Conte e da Giovanni Sessa, pensatore meta-tradizionale. Qui spazio alla TransArt, che diviene Sud-Mediterraneo, Ambienti-Anima e Suono. In appendice interventi sul Pulsional Rumore, di Antonio Saccoccio, Helena Velena e dello stesso Conte.
Saranno proiettatati per l’occasione due video: ElectroTango rose rosse (con opere di Laura Baldieri, Paola Scialpi, Tiziana Pertoso) e Pulsional Ritual (Fedeli d’Amore).
Alcune delle tematiche dei libri ripercorrono incontri e mostre, svoltisi nel Salento a cura dell’autore. Nel 2007-09 con gli eventi a Trepuzzi, Campi Salentina (Città del Libro), Vaste. Nel 2010 con le mostre Rosa Lussuria ed Eros parola d’Arte, a Lecce; con gli eventi a Minervino di Lecce e Novoli.
All'incontro, patrocinato dalla Provincia di Lecce / Assessorato alla Cultura e dai Comuni del Nord Salento e introdotto da Cosimo Valzano (già Sindaco di Trepuzzi), interverranno Simona Manca (Vice-Presidente e Assessore alla Cultura Provincia di Lecce), Oscar Marzo Vetrugno (Sindaco di Novoli – Presidente Unione Comuni Nord Salento), Ettore Caroppo (Sindaco di Minervino di Lecce).
 .

giovedì 24 maggio 2012

Avanguardia 21 Edizioni alla IX edizione di "Libri da scoprire", fiera del libro di Latina

Avanguardia 21 Edizioni sarà presente con un proprio stand alla IX edizione di “Libri da scoprire”, fiera dell’editoria promossa dalla provincia di Latina e AssoEditori. La rassegna si terrà dal 25 al 27 maggio 2012 nella centralissima Piazza del Popolo a Latina.


Avanguardia 21 è oggi l’unica casa editrice italiana ad avere come scopo la diffusione e la valorizzazione del pensiero e dei progetti d’avanguardia. In questa occasione proporrà al pubblico il proprio catalogo, costituito da libri, cd, dvd, ma anche manifesti, poster, cartoline, sticker.
Sabato 26 alle ore 10.30 Avanguardia 21 presenterà due pubblicazioni che condividono lo stesso obiettivo: proporre un’avanguardia contemporanea, calda e neotribale, capace di superare di slancio la presente fase postmoderna, rileggendo anche le avanguardie storiche (Futurismo e Dada). Il critico d’arte e saggista Vitaldo Conte ripercorrerà il suo Pulsional Gender Art, gli oltre-artisti Gianluigi Giorgetti e Antonio Saccoccio illustreranno i Manifesti Net.Futuristi. 


info@avanguardia21.it





lunedì 7 maggio 2012

“Turris Asian” di William Nessuno (Ed. Avanguardia 21): presentazione in Second Life a cura di Italian Mood e Libriamo Tutti


Lunedì 7 maggio 2012, dalle ore 22, Italian Mood e Libriamo Tutti presentano Turris Asian, romanzo breve di William Nessuno pubblicato recentemente dalle edizioni Avanguardia 21. La presentazione avverrà in Second Life, nella land Italian Mood, e sarà trasmessa in diretta streaming.
“Per tutti noi, noi che abbiamo vissuto un momento in cui le vite immersive tridimensionali si raccordavano a relazioni sociali vere, i cui avatar sperimentavano forme ed architetture nuove, in land diverse che permettevano di sviluppare progetti artistici e di lavorare sulla conoscenza, per tutti noi questo racconto, Turris Asian, rappresenta una catarsi, un rito collettivo di purificazione che sancisce l’uscita definitiva”: così Giovanni Boccia Artieri nella prefazione al testo.
Conduce la serata: Marjorie Fargis
Intervengono: William Nessuno, Antonio Saccoccio (Avanguardia 21)
Leggono e interpretano il testo: Imparafacile Runo, Maryhola McMillan, Marjorie Fargis.


Quando: lunedì 7 maggio 2012, ore 22.00
Dove: Italian Mood – http://maps.secondlife.com/secondlife/Crimson%20Isle/157/27/23
Diretta streaming: http://www.livestream.com/libriamotutti
Info su Turris Asian: http://netectivemacewan.wordpress.com/ oppure  http://www.avanguardia21.it/turris-asian


domenica 29 aprile 2012

Ritual Rosa Rossa Alchemy + Pulsional Noise (Roma, Libreria Vradia, 4 maggio 2012)


Il 4 maggio 2012, presso la libreria esoterica “Vradia”, il critico d’arte e saggista Vitaldo Conte, il teorico e oltre-artista Antonio Saccoccio, la transgender anarcosituazionista Helena Velena saranno ancora insieme per una presentazione live dell’ultimo testo dello stesso Conte: Pulsional Gender Art (Avanguardia 21 Edizioni). A partire dalle ore 21, i tre artisti, anche teorici e saggisti, esporranno le loro tesi sulla “Rosa rossa Alchemy”, e si produrranno in Pulsional Noise, performance verbo-sonora e rumoristica, con la partecipazione di Fabiorosho (live set elettronico). Verrà inoltre proiettato il video “Ritual” di V. Conte (montaggio Laura Baldieri).

Libreria esoterica “Vradia”, via Bellegra 34. Ingresso libero.

giovedì 1 marzo 2012

Vitaldo Conte e Antonio Saccoccio presentano a Nettuno (Roma) "Pulsional Gender Art" - Avanguardia 21 Edizioni

Domenica 4 marzo alle ore 17.30 presso la Sala dei Sigilli del Forte Sangallo di Nettuno (Roma) Vitaldo Conte e Antonio Saccoccio presenteranno il libro Pulsional Gender Art dello stesso Conte, edito da Avanguardia 21 Edizioni. La presentazione sarà parte dell'evento multimediale "Donna-Arte Oggi in Lussuria Futurista e CyberSex", in cui Conte, critico d'arte e saggista, e Saccoccio, oltre-artista e editore, proporranno una nuova linea per l'avanguardia calda contemporanea, illustrando un percorso teorico-creativo che prende avvio dai futuristi Marinetti, Valentine de Saint-Point e Italo Tavolato per arrivare ai creativi totali contemporanei: l'anarcosituazionista Helena Velena e il suo transgender cybersex, la popstar transgender Laika Facsimile e i suoi videoclip estremi, il cyber-supereroe Vitaldix con T-Rose (Laura Baldieri, Tiziana Pertoso), il postfuturista Roberto Guerra con il suo Moana Lisa Cyberpunk. Conclude l'evento Ugo Magnanti con l'appendice "Tra guanto bianco e mutilata rosa". Coordina Eugenio Bartolini.


venerdì 11 novembre 2011

11.11.11 MANIFESTO DEL FUTURISMO SMODATO

L’umanità cammina verso l’individualismo anarchico...

F. T. Marinetti

Exordium

Oggi, 11/11/11, quando il numero sacro del futurismo si presenta in forma una e trina, quando il numero bicornuto venerato da FT Marinetti colora di rosso incandescente i nostri calendari, quando il numero che supera il sistema decimale delle dieci dita e delle limitazioni umane accompagna il sorgere del sole novembrino nell’anarchica e illogica estate di San Martino, noi futuristi del XXI secolo ci accingiamo a pubblicare il centoundicimilacentounesimo manifesto futurista: il Manifesto del futurismo smodato!

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lunedì 25 luglio 2011

MAV GENOVA 2011: resoconto degli interventi

Sabato 16 luglio a Genova, presso l’AC Hotel in zona Quarto, si è tenuto il meeting del MAV (Movimento per l’Arte Vaporizzata). Il MAV è un movimento artistico aperto, nato dalla fusione di diversi gruppi e movimenti contemporanei e del recente passato: da ciò che resta del vecchio Gruppo IDRA (anni Settanta) al recentissimo Movimento per l’Arte Cervicale, al Net.Futurismo, al gruppo ALTA (Associazione-Laboratorio per la TransArchitettura). Molti gli interventi in presenza, molti altri in telepresenza grazie alla connessione wifi presente in sala. Ecco una sintesi delle idee lanciate dai principali artisti e studiosi.

Visual Mark, elettrorumorista e ricercatore nel campo della poesia elettronica, membro del Movimento per l’Arte Cervicale, ha voluto “evidenziare l'analogia tra sensibilità aumentata - enormizzata dal clima di retealtà, sublimata in ogni direzione attraverso i cablaggi interattivi del web - e lo stadio finale dell'arte auspicato dal MAV: creatività diffusa, carica di contenuti innovativi, vaporizzata e dispersa in ogni direzione, respirabile da chiunque”.

Per il sociologo Joseph Deskolath la sfida del MAV è tutta interna al postmoderno. L’obiettivo dovrà essere quello di dare profondità alla liquidità contemporanea, per contrastare la tendenza diffusa alla futilità e alla vacuità. “Vaporizzare, lasciar evaporare quindi può essere un gesto di grande impegno e responsabilità. Paradossalmente, si tratterà di rendersi invisibili per darsi reale sostanza. Mettersi ai margini della società dello spettacolo per penetrare nell’autenticità del vissuto quotidiano”

Stefano Balice, oltre-artista totale netfuturista, è convinto che Arte e Lavoro siano due tabù da superare. “E’ giunto il momento di liberarci di tutte le ridicole convinzioni, di tutte le antiquate istituzioni che costituiscono una zavorra per la nostra spontanea evoluzione. La coercizione ha ingabbiato per troppo tempo i nostri slanci creativi che come gas letali e purificatori rivendicavano il loro diritto ad essere sprigionati nell’atmosfera stantia. Quella stessa coercizione che si manifesta nella paranoia da sopravvivenza, che ci porta ad essere fanatici lavoratori, nel nostro ordine scolastico/militare che ci vuole appiattiti e ammaestrati, nel nostro paludoso sistema sociale nel quale l’idea ristagna. E il mondo dell’arte non è da meno: volgare riflesso di questa realtà, ristagna anch’esso in una fetente accozzaglia di monumenti all’inutilità decorativa. Per questo motivo, oggi, dichiariamo: l’oltre-artista mavvista fluttua dove l’artista pietoso inciampa!”

Per Antonio Saccoccio, oltre-artista tra i fondatori del Net.Futurismo e tra i primi ad intuire le potenzialità del MAV, “vaporizzare l’arte è oggi un’operazione imprescindibile. È il gesto estremo che, proseguendo la linea Futurismo-Dada-Situazionismo, porterà il colpo finale a quell’Arte con la A maiuscola che già Marinetti disprezzava e ridicolizzava un secolo fa. Uscire dai musei, dalle gallerie, dai circuiti mercantili del sistema dell’arte che mortificano non l’arte, ma l’umanità tutta. All’interno di queste coordinate il MAV non dovrà porre limiti formali né strumentali alle varie strade che la vaporizzazione potrà prendere. Senza mai dimenticarsi del fine ultimo della vaporizzazione: la liberazione dell’uomo dalla religione del lavoro. Per quanto riguarda l’organizzazione generale, bisognerà aprire con entusiasmo il movimento a tutti coloro che in modo radicale e disinteressato credono in questo semplice ma ambiziosissimo progetto. Ma bisognerà chiudere la porta in modo fermo a tutti coloro che vedono nell’arte un modo per affermare presunte doti da superuomini o da profeti: per questi cialtroni ci sarà ancora per qualche anno la possibilità di andare ad esporre la propria vanità di mediocri in qualche trasmissione televisiva o in qualche galleria in centro città (Roma, Milano, Torino, Firenze sono piene di ritrovi per simili mummie)”.

Per Laika Facsimile, transgender ventitreenne entrata nel Movimento Arte Cervicale, che ha sfidato il mondo del pop proclamandosi l’unica vera popstar del terzo millennio e ideando l’idea di “ecologia musicale”, “ogni individuo costruisce la propria vita adagiandosi sui propri limiti. E questo non possiamo più accettarlo. Ognuno dei membri del MAV conosce bene il piacere che si prova nella vaporizzazione di una vecchia certezza divenuta un’ingombrante falsità. Questo è il processo igienico con il quale si compie un passo verso sé stessi. Ho iniziato ad avvicinarmi alla mia vera identità dopo aver vaporizzato in me ciò che restava del concetto di “genere”. Ben inteso, non ne nego l’esistenza. Ma viviamo in un mondo fatto su misura di due sessi, e tutto ciò che si discosta da essi può rivelarsi al massimo una buona trovata per fare audience in tv. Per questo le popstar del terzo millennio saranno al di sopra dei generi universalmente riconosciuti: per lo sfizio di un pubblico annoiato, o per la sua destabilizzazione. E’ quello che volete voi. Ed è quello che voglio io”.

Klaus-Peter Schneegass, compositore e nopoeta tedesco aderente al Net.Futurismo, ha lasciato le sue idee in una noposia, elogio dell’arte vaporizzata e assalto all’arte mercantile, di cui giova ricordare l’estrema domanda dadaisticamente urlata: “Quo vaDI$s$s$???“.

Emmanuele Jonathan Pilia, critico di architettura, tra i fondatori di ALTA - Associazione Laboratorio di TransArchitettura e membro dell'Associazione Italiana Transumanisti, è andato al cuore del problema, sottolineando il rischio che si corre in ogni progetto radicale (come è questo del MAV): essere considerati “innocui”. Per questo motivo “diventa fondamentale affrontare – sostiene Pilia - il problema posto dall’opera. La stessa nozione di opera viene già da tempo contestata, secondo un’attitudine tipicamente romantica che ne vede il pieno compimento proprio nella sua assenza. Affermare questo non vuol significare la volontà appartenenza al XIX secolo, ma che sia necessario delineare una tradizione in cui innestarsi, al fine di mostrare che poi così innocui non si è. L’attitudine che noi ricerchiamo è infatti nata dalla consapevolezza della velleità delle cose che l’uomo, l’artista, il genio stesso “crea”. Ironia, analisi della contemporaneità, reinvenzione del quotidiano attraverso la pratica artistica. Da Schlegel a De Certeau, da Rigaut a Debord: è questa la linea temporale che noi intendiamo indagare, comprendere e proseguire.

Roby Guerra, visionario futurista sin dai tempi di “Futurismo Oggi” e oggi aderente al Transumanesimo e al Net.Futurismo, parla esplicitamente di “azzeramento delle poetiche "umane" e "classico-moderne", esplorazione mutazione re-invenzione della cosiddetta Parola, oggi numero, zero-one o che altro, mai più mera superstizione metrica o grammaticale. Transitare attraverso poesia sonora, computerpoesia, fino alla videopoesia degli ultimi anni. Anche la fine del lavoro, verso la Libertà oltre la Necessità, come "divinarono" Marx, Laforgue, Bertrand Russell, Asimov e tutta la cibernetica”.

Attesissimo l’intervento di Giorgio Pedivella, schivo testimone dell’esperienza del Gruppo Idra, che ha ricordato come già 40 anni fa la “Storia dell’Arte-Vapore”, sorta di commedia-happening in due scene, fu rappresentata in alcune piazze del Nord Italia (quasi un raffinato flash-mob ante litteram). “Nell’azione si voleva metaforicamente illustrare la condizione dell'arte concepita nel modo tradizionale, destinata ad estinguersi rapidamente. L'unica possibilità per farla vivere ancora è vaporizzare l’arte stessa in una serie di azioni e attività al di fuori dei circuiti ufficiali". Alla dimensione performativa Pedivella guarda ancora oggi con estremo interesse per una collaborazione con i membri del MAV, a cui comunque ricorda di voler restare fedele alla scelta anti-narcisistica del Gruppo Idra: evitare ogni apparizione in pubblico, ogni celebrazione di una sua presunta opera. “L’opera è una truffa e io non voglio essere complice di truffatori. Quindi desidero che il mio nome sia citato solo quando ciò sarà davvero indispensabile”.

Elisabetta Mattia, tra i soci fondatori di “Avanguardia 21 Edizioni”, ha manifestato grande interesse per gli obiettivi generali del MAV, sottolineando che Avanguardia 21 offrirà tutto il supporto necessario a progetti e attività volte alla diffusione di idee radicali. Ha auspicato che la vaporizzazione dell’Arte non precluda totalmente momenti di concretezza, quali pubblicazioni digitali e cartacee, ancora di grande importanza per penetrare nel mondo accademico contemporaneo. Sulla stessa lunghezza d’onda si è espressa Loretta Bertoni, sempre per Avanguardia 21, che ha anche sottolineato le grandi potenzialità di apertura alla dimensione internazionale del MAV.

Dario Lapenta, membro di Italiavanguardista, ha portato all’attenzione di tutti il tema della propaganda e della visibilità: “Di fondamentale importanza, per combattere l'attuale turpidume artistico è l'immediata costituzione di un Comitato per lo Scandalo Artistico, che abbia il solo ed unico scopo di escogitare strategie mediatiche al fine di raggiungere un'adeguata visibilità, attraverso azioni artistiche provocatorie e propagandistiche, sia in rete che fuori dalla rete, sia aggressive che non aggressive. Il secondo punto di fondamentale importanza è rappresentato dallo Schierarsi rispetto a determinati argomenti di qualsiasi tipo, sia politici che artistici, previo accordo fra tutti i membri del MAV, può costituire un primo passo orientativo rispetto a tutti quei nuovi artisti che sceglieranno di partecipare ai progetti da noi promossi”.

Per Gianluigi Ballarani, ricercatore nel campo del marketing, “dopo oltre un secolo dall'epifania oltreartistica non si può poter ancora credere di fare Arte senza l'energetica ricerca di una critica radicale allo stato delle cose, al sistema dominante. L'arte è inequivocabilmente sciolta nella più puntuale e avanzata creatività diffusa. Concettualmente e lessicalmente. Un'arte vita totalizzante, in grado di riempire e liberare l'essere umano. Tutto il resto svanisce e si scioglie nella comprensione assuefacente del passo consapevole nell'oltrearte”.

Silvia Vernola, oltre-artista visiva netfuturista, ha insistito sulla rottura con la tradizione: “MAV non è posto per sciocchi e ottusi artisti. Dovremo schifare l’arte tristemente patetica. È stupido sentirsi un artista quando l’arte non esiste più! L’unica vera opera a cui è giusto dare onore è l’Uomo. Il MAV dovrà porsi l’obiettivo di rigenerare il valore sensoriale della sperimentazione collettiva”. E lancia un suo stimolo/parola-chiave: multinterpretattivo.

Blade Painnet, astronomo della comunicazione di massa, nonchè provocatorio editorialista della testata elettronica non giornalistica "ilnono", ritiene che “osservando l'evoluzione dei fenomeni sociali nella storia contemporanea si osserva come la percezione del concetto d'arte sia infine giunto al penultimo stadio: quello di vaporizzazione. Un tempo solido, concreto, poi liquido ed ora gassoso. Rimane l'ultimo passaggio per la conclusione del ciclo: la trasformazione in luce ed energia, concluso il quale, come un nuovo big bang, l'arte risorgerà in una nuova epoca di piombo e d'oro, più solida che mai, destinata a ricominciare un nuovo ciclo in un'eterna ed inutile mutazione. La conclusione del ciclo e l'esplosione in miriadi di frammenti luminosi è prevista – ce lo auguriamo - per la fine del 2012 con pop corn e interruzioni pubblicitarie”

Il Gran Consiglio Evaporato del MAV